• “Tutto nella vita è altrove…e ci si arriva in auto”
    (Elwyn Brooks White, 1942)

  • 22.12.13
    Tesla, già famosa per la produzione di una piccola sportiva elettrica, lancia sul mercato una berlina di lusso con prestazioni e autonomia eccezionali 

    Tesla è una Casa automobilistica americana divenuta famosa alcuni anni fa per aver messo in produzione una spider elettrica (la “Roadster”) dalle prestazioni molto elevate. Già questo era bastato per conquistarsi le attenzioni di molti addetti ai lavori. Fino ad allora, infatti, non si erano ancora viste auto elettriche di serie tanto performanti, a livello di sportive classiche come Lotus o Porsche. Oggi però la Casa californiana potrebbe sbaragliare il mercato con la sua nuova creatura: la “Model S”. Si tratta di una grande ed elegante berlina elettrica a quattro porte con prestazioni da supercar.

    Ma le sue qualità più interessanti non vanno ricercate nelle sole doti velocistiche, seppur elevatissime, quanto piuttosto nell’autonomia da record: la Tesla dichiara circa 500 km con un pieno di energia che nell’uso di tutti i giorni si traducono in almeno 350/400 km di utilizzo. I consumi dichiarati dalla Case, infatti, siano essi di benzina, gasolio o energia, sono sempre ottimistici; è quindi buona norma arrotondarli per eccesso di un buon 20/25% per poterli considerare realistici. Nonostante ciò, l’autonomia della Model S rimane comunque sbalorditiva. Mai nessuna vettura elettrica aveva raggiunto tali livelli. E non si tratta di semplici numeri da primato fini a se stessi.

    L’autonomia limitata è il principale difetto imputato alle vetture elettriche fin’ora prodotte. Purtroppo le colonnine di ricarica sono ancora scarsamente diffuse nelle nostre città e questo costringe i proprietari di queste vetture ad escursioni giornaliere a corto o cortissimo raggio. E con la paura sempre incombente di rimanere a piedi in caso di piccole deviazioni. L’autonomia garantita dalla nuova Tesla consente invece di utilizzarla come qualsiasi altra auto convenzionale. Con i dovuti confronti, sia chiaro. La Model S è una berlina di classe elevata con prestazioni da supercar, di conseguenza stiamo parlando di auto del calibro di Porsche Panamera, Maserati Quattroporte o Bmw M5. Insomma, auto che superano agevolmente i 100 mila euro.

    Detto ciò, la Model S rimane comunque un caso eccezionale nel panorama automobilistico. Innovativa persino tra le sue rivali elettriche. La “Fisker Karma” ad esempio, altra vettura elettrica di origine californiana molto simile alla Model S per prezzo, linea e prestazioni, ha bisogno di un motore supplementare a benzina per ricaricare le batterie in movimento e garantire la stessa autonomia dichiarata (500km). Il prezzo della Tesla rimane in linea a quello delle sue principali concorrenti, ma quello che offre è sicuramente fuori dal comune. Le prestazioni garantite sono le stesse, quindi elevatissime, ed il telaio assicura una tenuta di strada da vera sportiva, come già ampiamente dimostrato dai test in pista superati a pieni voti. Nessun’altra concorrente, però, potrà mai regalare il piacere di guidare (anche molto velocemente) nel più assoluto silenzio. E con zero emissioni allo scarico.

    Niente pistoni nè cilindri. Eppure un motore c’è ed è anche molto potente, tanto da incollare la schiena ai sedili quando si schiaccia forte l’acceleratore. All’accensione non succede nulla: il quadro strumenti si illumina ma di vibra
    zioni neanche a parlarne. In realtà non esistono neanche chiavi nè pulsante Start: un sensore rileva la presenza del guidatore e predispone l’auto alla partenza. L’abitacolo è abbastanza convenzionale e molto comodo, rifinito con una certa cura anche se ancora non al livello delle migliori concorrenti tedesche.

    L’unica concessione alla modernità è affidata al pannello dei comandi al centro del cruscotto: un tablet luminoso ed enorme, da ben 17 pollici, che racchiude pagine e pagine di menù. Un accessorio forse sorprendente, specie su una berlina di classe elevata, ma anche molto pratico. Un quadro comandi dove controllare praticamente tutto: navigatore, radio, retrocamera, climatizzatore, internet e persino l’apertura del tetto elettrico in cristallo. Ma le vere soluzioni futuristiche sono sottopelle, al riparo da occhi indiscreti.

    Innanzitutto il motore: le sue piccole dimensioni hanno permesso di sistemarlo posteriormente, a ridosso dell’abitacolo, tanto che aprendo il cofano anteriore si scopre con sorpresa un bagagliaio supplementare. Si tratta di un piccolo elettrico trifase a corrente alternata che sviluppa la ragguardevole potenza di 422cv. Ancor più sorprendente la coppia da ben 600nm, praticamente la forza trainante di un Tir. E ora veniamo alla vera novità della vettura: le batterie. La Tesla, a differenza di altri costruttori di auto elettriche, come già fatto con la Roadster prosegue nella sua originale scelta di affidarsi ad una gran quantità di piccole pile al litio comunemente in commercio. Praticamente lo stesso tipo utilizzato dai pc portatili. Sono più di 8 mila le minuscole pile costruite appositamente dalla Panasonic per la Model S. Le piccole celle al litio sono posizionate sul fondo della vettura: un robusto e piatto involucro di alluminio spesso circa 6mm accoglie tutte le pile, funge da pianale e contribuisce all’elevata rigidità alla vettura.

    Per il resto la Model S rispecchia in pieno le caratteristiche delle sue dirette concorrenti: linea filante e sportiva, abitacolo ampio per quattro persone, confort elevato, prestazioni super. Ma senza il benché minimo impatto sull’ambiente. La Model S unisce l’esclusività di guidare una vettura elettrica senza più gli handicap dovuti all’autonomia limitata. L’unica differenza rispetto alle auto convenzionali si svelerà al momento del rifornimento: anziché fermarsi al classico distributore, la sera basterà attaccare la spina alla presa di corrente di casa. Proprio come facciamo abitualmente con il nostro cellulare.

    Il futuro è già qui. Poco importa se ancora riservato ad una stretta cerchia di fortunati, causa i quasi 100mila euro del prezzo di acquisto. Si tratta di una cifra elevata ma perfettamente in linea con le dirette concorrenti. Questo significa che un altro grande passo è stato fatto nel mondo della auto elettriche, prima decisamente più costose delle auto convenzionali. Ora basterà attendere che la stessa fantastica tecnologia verrà applicata a vetture con dimensioni, prestazioni e soprattutto prezzi più popolari. E allora la vera rivoluzione sarà davvero compiuta.

    Video Tesla: qui


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