• “Tutto nella vita è altrove…e ci si arriva in auto”
    (Elwyn Brooks White, 1942)

  • 14.5.13
    Google sperimenta un’auto che riesce a guidare senza l’aiuto del pilota grazie a una serie di sensori e telecamere. 

    Sono già alcuni anni che Google sta mettendo a punto un prototipo di auto che, grazie ad un sofisticato sistema di telecamere e sensori che dialogano tra loro, potrà guidare senza l’aiuto di alcun pilota. La notizia non è nuova ma ora sembrerebbe che alcune tra le principali Case automobilistiche del mondo stiano effettuando studi specifici su questa tecnologia per poter produrre a breve una loro vettura con tali caratteristiche. Audi, Toyota e Volvo hanno infatti recentemente presentato al CES di Las Vegas tre rispettivi prototipi che lasciano presagire quella che potrà essere a breve la prima vera auto sul mercato che si guida da sola.

    Obiettivo primario di tutte le Case interessate è quello di incrementare la sicurezza sulle strade. Applicare all’auto gli ultimi ritrovati di una tale tecnologia significherebbe allontanare di molto il rischi di incidenti. Già oggi molte auto sono dotate di numerosi sistemi elettronici che assistono il guidatore al fine di evitare un impatto: controllo elettronico della sbandata, sistema antibloccaggio dei freni, sensori anti-colpo di sonno, ecc. Ora però, grazie a impianti elettronici molto avanzati che consentono all’auto di destreggiarsi da sola nel traffico, la sicurezza potrebbe fare una salto enorme. Potremmo dire un salto nel futuro. Naturalmente parliamo di anni, forse ancora dieci o dodici, prima di vedere sulle nostre strade un veicolo dotato di una simile tecnologia. In ogni caso Google ha dichiarato di aver già percorso più di 400 mila miglia con la sua flotta di auto prototipo. Nello specifico le auto di Google sono modificate con un sensore rotante sul tettuccio che scansiona a 360 gradi e fino a 60 metri di distanza dal veicolo, creando una mappa 3D dell’ambiente circostante. Un sensore sulla ruota posteriore sinistra misura il movimento dell’auto con precisione ed aiuta a definirne la geolocalizzazione. Infine, una videocamera sul parabrezza vicina allo specchietto retrovisore rileva pedoni, ciclisti, semafori e ostacoli sulla strada e invia i dati al computer di bordo.

    E’ ancora presto per capire se questa tecnologia sostituirà al 100% la guida di un pilota anche se difficilmente crediamo questo potrà accadere. Non tanto per le potenzialità tecnologiche che tra una decina di anni l’uomo sarà in grado di mettere in campo, quanto piuttosto per il puro piacere della guida di cui ogni automobilista necessita per vivere. E vista la scarsa diffusione in Italia del cambio automatico, uno dei primissimi sistemi di aiuti alla giuda ormai diffuso in tutto il mondo, forse l’auto che guida da sola da noi potrebbe addirittura avere vita breve.

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