• “Tutto nella vita è altrove…e ci si arriva in auto”
    (Elwyn Brooks White, 1942)

  • 24.4.13
    La piccola elettrica francese offre due comodi posti, stabilità da quattro ruote e una maneggevolezza da moto. 

    In listino dal 2011, la Renault Twizy sta cominciando lentamente a trasformare il concetto di mobilità all’interno delle nostre città. Grazie alle quattro ruote e ad una struttura a “guscio” che protegge gli occupanti, la Twizy è una perfetta via di mezzo tra una microcar ed uno scooter. Un esperimento simile fu affrontato nel 2000 dalla Bmw con la “C1”. Si trattava di uno scooter a due ruote a tutti gli effetti ma dotato di cinture di sicurezza e di un roll-bar ad arco che proteggeva il guidatore in caso di incidente. La sua struttura impediva il contatto della testa e delle spalle con il suolo in caso di caduta e questo consentì di esentare ufficialmente il conducente dall’obbligo di utilizzo del casco, in vigore invece per tutti gli altri veicoli a due ruote motorizzati
    . Dopo i primi anni di vendita il mezzo fu omologato anche per il trasporto di due persone (inizialmente era omologato solo per il conducente).

    La piccola Renault, a distanza di oltre 10 anni, propone invece un mezzo molto più stabile grazie alla presenza delle quattro ruote, una struttura ancor più sicura grazie ad una scocca protettiva di tipo automobilistico e persino un motore elettrico. Nata inizialmente come alternativa-esperimento per una nuova mobilità eco-compatibile, la Twizy sta riscontrando notevole successo non solo tra i giovani ma da chiunque desideri o abbia necessità di muoversi in città senza rinunciare alla comodità offerta dagli scooter. A conferma della sua vocazione cittadina, la Twizy è stata dotata di un apposito cicalino che può essere attivato dal guidatore per allertare, in maniera molto discreta, i pedoni che altrimenti non si accorgerebbero nemmeno della sua presenza (motore elettrico= zero emissioni ma anche zero rumore).

    L’accostamento con i mezzi a due ruote è stata volutamente mantenuta eliminando le portiere laterali. Un attento studio aerodinamico impedisce infatti a vento e pioggia di entrare nell’abitacolo. Nonostante questo, però, inizialmente le maggiori critiche sono arrivate proprio per la mancanza di un’adeguata protezione invernale. Problema risolto nel corso del 2012 grazie alla realizzazione di finestrini in plastica veduti come accessorio da applicare facilmente alle piccole protezioni laterali (costituite da due spesse barre di protezione apribili verso l’alto). Anche la disposizione della seduta è di tipo motociclistico: due sedili disposti in linea uno davanti all’altro. Agevole l’accessibilità del passeggero grazie al sedile anteriore scorrevole.

    Le dimensioni ultracompatte (2,32 x 1,19 x 1,46 m) permettono alla piccola francese di destreggiarsi in maniera egregia nel caotico traffico cittadino, ma nel contempo le quattro ruote trasmettono una sicurezza di guida inimmaginabile agli scooter. La vettura è disponibile in due versioni denominate Twizy Urban e  Twizy Urban 45. La prima è equipaggiata con un motore elettrico da 10cv che permette alla vettura di raggiungere i 75 km/h e di percorrere (a emissioni zero) fino a 100 km con una ricarica completa (70/80 km l’autonomia “reale”). La seconda monta invece un motore depotenziato a 5cv che le permette di toccare, come suggerisce il nome, i 45 km/h e di conseguen
    za può essere guidata anche dai giovanissimi o da chi non ha la patente di guida.

    Le batterie necessitano di circa 7-8 ore per una ricarica effettuata da una normale presa di corrente domestica. Utilizzando però le colonnine pubbliche della rete Enel sparse nel centro storico di alcune città,
    la ricarica completa avviene in appena 3 ore. Considerando un costo medio di circa 0,20 €/kwh, un “pieno” di energia costerebbe intorno a 1,2 euro. Se volessimo fare un confronto con una delle più classiche citycar, la Smart, il costo per percorrere 100 km sarebbe di circa 11 euro contro appena 1,7. Tra le motivazioni che spingono ad acquistare una vettura particolare come la Renault Twizy, probabilmente quella del risparmio di carburante non è al primo posto. In ogni caso, viaggiare a emissioni zero risparmiando è sicuramente un bel biglietto da visita da esibire con orgoglio.

    La limitata autonomia è invece un difetto comune a tutte le vetture elettriche, grandi o piccole che siano. Considerando però la Twizy come un’alternativa cittadina allo scooter, i 70/80 km di percorrenza con ricarica potrebbero essere più che sufficienti per la maggior parte della potenziale clientela. Ultima considerazione sui prezzi. La Twizy Urban 45 costa 6990 € + 50 € al mese per il noleggio delle batterie (prezzi iva compresa e assistenza alla mobilità inclusa). La Twizy Urban viene invece 7800 + 50 euro. Prezzi non bassissimi in assoluto ma comunque accettabili confrontandoli con quelli della maggior parte degli scooter di marca presenti sul mercato. Con il vantaggio non indifferente di poter disporre di un veicolo a quattro ruote dotato persino di motore elettrico.

    La Renault ha dimostrato ancora una volta di essere una Casa dinamica ed estremamente aperta alle novità. La Twizy sta già riscuotendo un notevole successo ripagando in questo modo il coraggio dimostrato un paio di anni fa dai vertici della Casa. Il “rischio” è che possa trasformarsi a breve in un fenomeno di moda, modificando completamente il nostro concetto di mobilità urbana. Questo potrebbe significare un abbattimento dei costi e una diffusione massiccia di veicoli ad emissioni zero nelle nostre città? Non ci resta che sperarlo allora.


    Sono presenti 2 commenti

    Lorenzo gemma ha detto...

    Mi piace, però non mi conviene perché l,affitto della batteria e elevato quanto costa comprare la batteria?

    Unknown ha detto...

    Questi prodotti sono fatti per prenderci per il culo

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